Dipendenza affettiva · Padova
So che mi fa male. Ma non riesco a lasciarlo.
Quando una relazione occupa tutto lo spazio, può essere difficile ritrovare il proprio. A Padova e online, Cecilia Treccalli ti accompagna nell’ascolto della tua storia e dei tuoi bisogni.
Parliamone
Ti riconosci?
Forse ti capita
di pensare così.
- 01Metto sempre i suoi bisogni prima dei miei.
- 02Ho paura di essere lasciato.
- 03Non riesco a stare bene senza la sua approvazione.
- 04Mi ritrovo nelle stesse relazioni dolorose.
- 05Rinuncio a ciò che desidero per non perderlo.
- 06Un suo silenzio mi fa dubitare di me.
- 07So che sto male, ma prendere distanza mi spaventa.
01
Ritrovare spazio per te.
La dipendenza affettiva descrive un vissuto in cui il benessere personale dipende fortemente da un’altra persona. La paura di perdere il legame può portare a trascurare i propri bisogni e a restare in una relazione che fa soffrire.
Comprendere questi schemi non significa giudicare le tue scelte. Significa dare voce alla tua storia, riconoscere i tuoi confini e lavorare verso una maggiore autonomia emotiva.
02
Comprendere. Affrontare. Cambiare.
Il primo passo è dare spazio a quello che stai vivendo. Nei colloqui possiamo riconoscere emozioni, bisogni e dinamiche che si ripetono, senza ridurti a un’etichetta.
Il lavoro terapeutico nasce dalla tua storia e dai tuoi tempi. L’approccio psicoanalitico e la mindfulness possono aiutare a costruire maggiore consapevolezza e autonomia, con obiettivi concordati insieme.
03
Dipendenza affettiva: il primo colloquio a Padova.
Nello studio di Via Dante 32 puoi raccontare ciò che accade nelle tue relazioni, senza dover prendere subito una decisione sul legame. Il colloquio aiuta a mettere a fuoco la richiesta e a valutare un percorso individuale.
Cecilia propone anche gruppi dedicati alla dipendenza affettiva. La possibilità di partecipare si valuta in un incontro, considerando la situazione personale e la disponibilità effettiva del gruppo.
Domande frequenti
Prima di cominciare.
Qualche risposta, per fare un primo passo con più tranquillità.
Devo aver deciso di lasciare la relazione?
No. Puoi iniziare raccontando le tue ambivalenze. Il colloquio offre uno spazio per capire ciò che vivi, senza chiederti di prendere subito una decisione.
Posso venire senza coinvolgere il partner?
Puoi richiedere un incontro individuale per parlare della tua esperienza. La presenza dell’altra persona non è necessaria per iniziare ad ascoltare i tuoi bisogni.
E se continuo a cercare una persona che mi fa soffrire?
Puoi parlarne anche se ti sembra una contraddizione. Possiamo esplorare cosa rappresenta quel legame e cosa accade quando provi a prendere distanza.
C’è spazio anche per gelosia e bisogno di conferme?
Sì. Puoi raccontare questi vissuti senza doverli nascondere o giustificare. Il lavoro parte da come li sperimenti e dalle conseguenze nelle tue relazioni.
Possiamo lavorare sulla difficoltà di dire di no?
Confini, richieste e timore di deludere possono essere temi del percorso. Possiamo partire da situazioni concrete in cui senti di mettere da parte ciò che desideri.
È possibile valutare anche un percorso in gruppo?
Cecilia propone anche gruppi dedicati alla dipendenza affettiva e alla consapevolezza. Partecipazione, opportunità del percorso e disponibilità vengono valutate in un colloquio.
Il percorso serve anche se questa relazione è già finita?
Puoi chiedere ascolto per ciò che resta del legame e per gli schemi che riconosci in altre relazioni. La richiesta non dipende dal fatto di essere ancora insieme.
Con i tuoi tempi